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Che
cos’è l’ablazione transcatetere?
Si tratta di un intervento che si effettua con un cateterismo cardiaco,
in maniera analoga all’angioplastica coronarica. Alcuni sottili
cateteri vengono posizionati in punti specifici delle cavità cardiache
passando attraverso le vene principali. Laddove si inseriscono i cateteri
viene effettuata un’anestesia locale. Il paziente è sveglio
e non accusa – in generale – disturbi rilevanti. Attraverso
uno dei cateteri viene poi fatta passare della corrente elettrica a bassa
intensità, che produce il riscaldamento dalla punta del catetere,
fino a 60° - 70° centigradi. Il calore viene trasmesso al tessuto
miocardico, in modo da provocare delle piccole bruciature in punti prestabiliti.
Queste bruciature fanno sì che la fibrillazione atriale non si
possa più verificare.
E' rischioso sottoporsi ad ablazione per fibrillazione
atriale?
Al momento esistono in Italia pochi centri in grado di eseguire tale
procedura. I casi che possono trarre reale beneficio da tale procedura
vanno selezionati con attenzione da un cardiologo aritmologo che sia in
grado di valutare in tutta serenita' e competenza i pro e i contro dell’intervento.
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